Il medico sbaglia la cura: cosa fare?

11/01/2024 Comments Off

Immaginiamo che la malcapitata Gaia (nome di fantasia, ndr), affetta da una patologia cronica, si rechi presso l’ospedale Alfa per una visita periodica di controllo.

Tuttavia, il dottor Fernando, lo specialista che la seguiva è stato, nel frattempo, collocato a riposo per raggiunti limiti d’età, e dunque rimpiazzato dalla dottoressa Daniela, neo-specializzata in quella branca.

Costei, dopo aver controllato i precedenti referti relativi al quadro clinico della paziente, ravvisa una notevole…sballatura di alcuni valori, quindi decide di prescriverle una nuova cura.

Gaia, seguendo il consiglio della terapeuta, inizia a praticare la cura in questione; tuttavia, a distanza di qualche giorno, i valori suddetti aumentano esponenzialmente, costringendo la malcapitata ad un ricovero d’urgenza presso l’ospedale Beta: lì il primario del reparto, all’esito delle analisi, s’accorge che era stata prescritta a Gaia una terapia inadeguata.

In casi del genere…cosa è più opportuno fare? Innanzitutto, è conveniente dare mandato ad un legale per procedere ad un accertamento tecnico preventivo (ATP): tale procedura ha lo scopo di acclarare il grado di responsabilità in capo al medico e/o alla struttura.

Laddove la responsabilità in parola sia accertata, si potranno chiamare in giudizio la struttura (entro dieci anni) e/o il professionista (nel termine di cinque anni), chiedendo al Tribunale il risarcimento per il danno patito.

Per maggiori informazioni, si consiglia d’inviare una mail al nostro team (info@studiolegalevizzino.it – adrieldiez@gmail.com): un professionista avrà cura di fissare un appuntamento a stretto giro nella modalità ritenuta più opportuna dal cliente (presenza o remoto) e suggerirgli il percorso da intraprendere.